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«Il saggio, in seguito alla realizzazione dello yoga individuale (adhyātma yoga), avendo contemplato [in sé] il Dio che è difficile da vedere, che è sprofondato nel mistero, che giace nel cuore, che è riposto nella cavità, che è l'antico, abbandona il piacere e il dolore.» Khata Upanisad
Siamo partiti volontariamente da una delle descrizioni più antiche, ortodossa, razionale e primitiva dello Yoga perchè riteniamo che nulla altro debba essere aggiunto a questa scienza millenaria. E riteniamo sia nostro dovere e privilegio rispettare la essenziale ed antica natura dello Yoga, della sua filosofia, della sua conoscenza medica, della sua conoscenza trascendentale ed iniziatica, preservando questa conoscenza dalle inbridizzazioni e contaminazioni contemporanee, occidentali in generale, capaci unicamente di snaturare la eccezionale potenza di questa scienza.

Le lezioni Yoga sono organizzate all'interno di un percorso annuale ed attraverso il quale si affrontano, studiano e praticano insegnamenti scelti per portare ogni yogin verso un livello sempre maggiore di consapevolezza e benessere fisico.
Interpretiamo questo come un "mandato" per promuovere il benessere interiore, che passando attraverso il corpo grossolano deve giungere a quelli sottili, interiorizzando ogni nuova conoscenza singolarmente così da ottenere la vera liberazione e consentendo all'allievo di poter proseguire, ovunque nel mondo e nella sua vita, da libero e senziente praticante Yoga.
Rigettiamo con forza tutto ciò che ha a che fare l'apparenza della forma o la sublimazione del pensiero dal corpo. Lo Yoga insegna che la forma è sostanza e la sostanza è forma. Inscindibili tra di loro.

La musicoterapia è un metodo di comunicazione e partecipazione non verbale ma emozionale, capace di superare istinitvamente quelle barriere che si creano quando un individuo risiede, per patologia o condizione diversa, in una dimensione individuale e particolare.
In questo senso la musica è un linguaggio, un vettore ed uno strumento, in grado di sostituirsi non solo alla parola ed al ragionamento verbale, ma di più in grado di trasportare l'individuo in un ambiente di relazione più confortevole perchè istintivo.
Il senso musicale è una condizione innata in ogni individuo poichè ancestrale. La musica, ritmo e melodia, opera come collegamento emozionale ed istintivo. Ma al contempo, poichè metrica e logica, in grado di attivare le parti più profonde del ragionamento.
Se la musica è quindi il "cavallo di Troia" più considerarsi la musicoterapia la forma terapica.

Il suono e la musica possono facilitare un intervento sui disturbi della sfera espressivo–comunicativo–relazionale, agevolare processi di integrazione psicocorporea e promuovere processi abilitativi-riabilitativi rivolti alla sfera cognitiva e neuromotoria.
Il rapporto musica-corpo è stato oggetto di interesse sin dall'antichità e, con lo sviluppo della medicina moderna, si è cercato di approfondire le potenzialità curative dell'ascolto o della produzione di melodie, avvalendosi di mezzi sempre più raffinati (neuroscienze).
Oggi, è noto che la disciplina può essere associata con successo alle terapie psichiatriche: l'ascolto e il canto possono ridurre, ad esempio, i sintomi della schizofrenia e controllare gli stati di agitazione associati alle demenze, migliorando la qualità di vita dei pazienti e dei loro familiari.